Il Parco dei Nebrodi

  • Parco dei Nebrodi – La più grande area naturale protetta della Sicilia (sito istituzionale)

Il Parco Naturale dei Nebrodi è un vero cuore verde palpitante sul mare, sulla direttrice Palermo-Messina, con 85.587 ettari di pascoli, laghetti d’alta quota e boschi, pari al 25% dell’intero patrimonio forestale della regione, dove grazie a un microclima particolare vegetano le faggete più meridionali d’Europa. Ricade all’interno del parco anche Floresta, il più alto tra i comuni siciliani con i suoi 1.275 metri di quota.

I Nebrodi, massiccio montuoso (la vetta più alta è il Monte Soro, oltre 1.800 metri) adagiato sul nord est della costa siciliana, alternano in successione orizzonti vegetazionali di spiccata individualità: il piano costiero di macchia mediterranea e sughereta; il piano supramontano di querce e cerri, il piano montano con splendide faggete estese per oltre 10.000 ettari, al limite più meridionale del loro areale europeo. Monti verdi ricchi di sorgenti e laghi, come il Biviere di Cesarò (a 1.278 metri di quota). Verso la cascata del Catafurco e nel bosco di Mangalaviti vive una fauna selvatica più domestica e avvicinabile, come i suini neri dei Nebrodi. Nei pascoli d’alta quota corrono liberi i bellissimi cavalli Sanfratellani (oltre 5.000 capi che formano la più importante colonia europea di cavalli allo stato brado). Sulle Rocche del Castro, tra Longi, San Marco D’Alunzio e Alcara nidifica l’aquila reale.
Il grifone dei Nebrodi (Gyps fulvus), avvoltoio sterminato verso la metà degli anno ’60 a colpi di stricnina, sparsa dagli allevatori per eliminare la volpe, è stato recentemente reintrodotto, importando esemplari dalla Spagna. Grandi trasvolatori (con ali larghe più di tre metri), in grado di percorrere centinaia di km, è facile scorgerli mentre si fanno trasportare, lenti e solenni, dalle correnti ascensionali che dalla costa, lungo il torrente Rosmarino, risalgono verso l’interno.

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